Roma

Trastevere è il cuore di una inconfondibile, certa, decadente “nobile povertà” del gusto romano.
La Piazza che si sdraia -tradizionalmente- davanti a Voi, è il cuore di Trastevere.
I sapori della città li conosciamo e miglioriamo da quindici anni.
Quando l’abitudine al convivio ed il gusto per la buona tavola si trasformano in cultura…, siete arrivati da noi.

Bucatini all’amatriciana:

Bollite dei pomodori pelati con una quantità di cipolla proporzionata alla quantità di sugo (una cipolla bianca per ogni chilogrammo di pelati).

Salare l’acqua moderatamente e bollire i bucatini sino a tre quarti della cottura prevista sulla confezione delle varie Case produttrici,

A lato, in una padella a fuoco vivo, fate soffriggere del guanciale pepato (amatriciano o norcino; non usate pancetta..!) con abbondante olio d’oliva, sinchè non raggiunga una colorazione dorata ed una consistenza croccante. Si può considerare una quantità di 70/80 grammi a persona.

Passate con un macinino il sugo ottenuto con una mezz’ora/ tre quarti d’ora di bollitura, unendo pomodoro e cipolla bolliti; ne risulterà una salsa profumata, ma non soffritta.

Gettate l’olio in eccesso dalla padella col guanciale, lasciandone solo uno strato minimo e sfumate con del vino bianco secco a temperatura ambiente (ideale la “Passerina del Frusinate”).

Non appena il vino avrà terminato di evaporare (si ridurrà il fumo dalla padella) aggiungete la salsa profumata di pomodoro ed aggiungete i bucatini a tre quarti di cottura, tirando insieme e saltando il sugo e la pasta, eventualmente allungandolo con l’acqua di cottura sino a che quest’ultima non sia pronta.

Mantecate con abbondante pecorino, prima di servire e non fatela raffreddare!

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